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In ricordo di Luigi Reitani

Abbiamo appreso con grande sgomento, qui al Centro italo-tedesco per il dialogo europeo Villa Vigoni, la triste notizia della morte di Luigi Reitani. Siamo senza parole e, insieme con coloro che hanno goduto della sua amicizia, con tutti e tutte coloro che hanno a cuore il dialogo italo-tedesco ed europeo, piangiamo un filologo e studioso di straordinaria levatura intellettuale, un uomo sensibile, un infaticabile "costruttore di ponti" tra le culture. 

Indimenticabili rimangono le parole di Luigi Reitani in occasione del colloquio "Goethe il Romanticismo italiano" da lui coordinato a Villa Vigoni nel maggio 2016: "Il luogo nel quale ci troviamo oggi è segnato dal discorso interculturale, con il quale ci confronteremo nei prossimi due giorni, per molteplici versi. Sì perché questa villa è l'incarnazione della "Sehnsucht" tedesca per il bello, la quale trova la propria meta in Italia. Natura e cultura, paesaggio e architettura dovevano offrire qui una sintesi esemplare. (...)  Otto anni prima di acquistare questa villa e di portare in essere il suo meraviglioso parco, il banchiere francofortese Enrico Mylius aveva inviato a Weimar, al duca Carl August, l'ode di Alessandro Manzoni, ancora non pubblicata neppure a Milano, "Il Cinque Maggio". Goethe, che aveva poi ricevuto il testo poetico nel gennaio 1822, l'aveva tradotto in pochissimi giorni. E' così che molte strade portano dall'Italia in Germania per la via del lago di Como"

A nome dell'Associazione Villa Vigoni porgo alla famiglia di Luigi Reitani le nostre più sentite condoglianze. Villa Vigoni serba di lui un ricordo perenne e gli rende omaggio.

R.i.P.

Christiane Liermann Traniello