Il progetto comune è dedicato a una lettura intensiva e ravvicinata delle Adumbrationes in epistulas canonicas di Clemente di Alessandria (scritte probabilmente alla fine del II secolo), sopravvissute solo in traduzione latina. Quest’opera, che di solito ha ricevuto poca attenzione nella ricerca sul cristianesimo primitivo, è di importanza decisiva sia per la nascita del canone neotestamentario sia per la storia dell’interpretazione scritturale nel cristiananesimo antico, in quanto rappresenta il più antico commento continuo alle cosiddette Epistole cattoliche, che, come gruppo di scritti relativamente tardivo oltre ai Vangeli e alle Epistole paoline, hanno contribuito a dare al Nuovo Testamento la sua forma definitiva. Le Adumbrationes segnano quindi il passaggio dalla composizione degli scritti neotestamentari al loro commento come testi normativi della teologia cristiana antica.
Nell’ambito del bando italo-tedesco (Deutsche Forschungsgemeinschaft – Villa Vigoni)
Coordinamento
Prof. Dr. Wolfgang Grünstäudl, Universität Münster; Prof. Maria Armida Nicolaci, Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia, Palermo

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