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Europa. Sfida e opportunità per il dialogo tra generazioni: cosa si aspettano i giovani dall'UE?

In vista delle imminenti elezioni per il Parlamento europeo, è più che mai necessario stimolare la curiosità per l’attualità europea e per istituzioni che a volte appaiono troppo lontane dal quotidiano, se non perfino scomode. A tal fine, i rappresentanti del progetto German-Italian Young Voices, finanziato da Erasmus+ e nato sulla scia del Manifesto dei Giovani di Villa Vigoni, hanno organizzato l’ultimo (finora) evento nell’ambito della loro campagna di sensibilizzazione, portata avanti negli ultimi mesi “dai giovani per i giovani”. 

Il dibattito del 24 maggio, dal titolo “Europa. Sfida e opportunità per il dialogo tra generazioni: cosa si aspettano i giovani dall'UE? e tenutosi presso l’Ufficio del Parlamento europeo di Milano a Palazzo delle Stelline, ha favorito uno scambio aperto tra esperti/e e giovani, di diverse età e - per la maggior parte - con background italo-tedesco, per facilitare un dialogo più coinvolgente e diversificato possibile, in linea con la mission di Villa Vigoni. 

Insieme hanno discusso dei problemi comuni, delle reciproche priorità da tutelare e, soprattutto, dell’Europa unita, equa e solidale in cui credono, per cui voteranno e di cui vogliono far parte: non solo in futuro, ma adesso, perché è “qui e ora” il momento per far sentire la propria voce. Un’Europa che non intendono dare per scontata e anzi, sono pronti a difendere e a contribuire al suo sviluppo, innanzitutto esercitando il proprio diritto e dovere di voto.

L’indifferenza è pericolosa, ma in quest’occasione è stato dimostrato che l’interesse è vivo, va “solo” alimentato: si è riflettuto sull’affluenza alle elezioni europee del 2014 e 2019 e sul ruolo particolare dei giovani; sui rischi della disinformazione, soprattutto con molteplici fonti a disposizione. Si è discusso della mancanza di liste elettorali transnazionali, dello shock della Brexit e dell’idea federalista in cui, nonostante tutto, ancora molti credono. Ognuno ha espresso la propria concezione di identità europea e per quali valori valga la pena battersi, facendo anche riferimento alle recenti manifestazioni in Georgia con le bandiere georgiane ed europee affiancate, per la tutela della democrazia e della libertà.

In contrasto con i tipici stereotipi su una generazione apatica e disinteressata, si percepiscono chiaramente la passione e la speranza per un’Unione Europea che, nonostante le derive euroscettiche e nazionaliste, chiede innovazione e fiducia nelle sue potenzialità. 

Come relatori e relatrici sono intervenuti Michele Bellini (autore del libro “Salviamo l’Europa. Otto parole per riscrivere il futuro”), Francesco Cerruti (CEO di Italian Tech Alliance), Stefano Chiesa e Anna Ferrari di Gioventù Federalista Europea, Valentina Parasecolo (relazioni media al Parlamento europeo in Italia).

Tra il pubblico, presente in sala o collegato in diretta streaming su YouTube, erano presenti studenti e studentesse universitari, alcuni “Young Professionals” della Camera di Commercio Italo-Germanica (AHK) e un gruppo di studenti e studentesse della Scuola Germanica di Milano, alcuni dei quali voteranno per la prima volta.

L'evento è stato organizzato dai coordinatori Alberta Ivaldi e Maximilian Hausmann, con l’aiuto di alcuni partecipanti al progetto di Villa Vigoni German-Italian Young Voices